Cerca
Chi c'è Online
Abbiamo 8 visitatori online| Antilarvale |
|
|
|
|
lotta antilarvale
Lotta contro la proliferazione delle zanzare
Ormai è notte, caldo sì ma sopportabile, si potrebbe anche dormire se non fosse per quel maledetto ronzio... Ditteri ematofagi, niente di più, piccoli insetti che succhiano il sangue e per farlo tediano l'uomo con punture dal fastidioso prurito. Hanno un ciclo vitale suddiviso in quattro stadi: uovo, larva, pupa e adulto. A succhiare il sangue è la zanzara femmina; le servirà per far maturare centinaia di uova che deporrà poi sulla superficie dell'acqua o su suoli umidi destinati ad essere sommersi. Dalle uova si sviluppano larve a vita acquatica che, attaccate al pelo dell'acqua, respirano mediante sifoni ossigeno atmosferico e sono quindi in grado di resistere anche ad acque inquinate in cui non sopravvivono i loro predatori. Trasformatesi in pupe, vivono un breve periodo senza alimentarsi, una fase questa in cui sono inoltre particolarmente resistenti ai prodotti disinfestanti. la ditta Biemme consiglia, a causa del gran caldo interventi preventivi per risolvere gran parte del problema.............. con interventi antilarvali !!!!!!!!!!!!!!!! Anopheles in procinto di mangiare Negli ultimi anni le problematiche legate alla massiccia presenza sul territorio delle zanzare, hanno assunto una sempre maggiore rilevanza, sia per l’intensificarsi di stagione in stagione delle infestazioni, sia per la sopravvenuta presenza a partire dagli ultimi anni novanta della zanzara tigre, specie tropicale di importazione, particolarmente aggressiva ed attiva su tutto l’arco della giornata, a differenza delle altre specie. Le strategie adottate sono le seguenti:
1) Trattamenti antilarvali nei fossi e nelle fognature cittadine a partire dai mesi primaverili (marzo).
2) Campagna di sensibilizzazione della popolazione nei confronti del problema con indicazione delle norme comportamentali necessarie a prevenire la formazione dei focolai locali di sviluppo degli insetti.
3) Capillare raccolta di tutte le segnalazioni e proteste con puntuale verifica da parte della ditta appaltatrice del servizio e mappatura delle infestazioni per l’esecuzione di trattamenti mirati nelle zone di maggiore criticità del territorio comunale
4) Esecuzione dei trattamenti adulticidi tramite nebulizzazione con prodotti disinfestanti nelle vie cittadine, nel periodo fine luglio – agosto di massima riproduzione delle zanzare. Le zanzare
zanzara tigre
Tutti sanno cosa sono le zanzare, che ci disturbano
con il loro suono e le loro punture dolorose.
Con questo nome s'intendono più di 3000 specie di ditteri (ordine a cui appartengono anche mosche e tafani) e che è caratterizzato dalla presenza di un solo paio di ali, mentre l'altro paio è trasformato in strutture a forma di clava (bilanceri) con funzione sensoriale. Le zanzare appartengono alla famiglia dei culicidi e la loro vita si intreccia strettamente a quella dell'uomo, in quanto la maggior parte delle femmine di questa famiglia si nutre di sangue umano o degli animali domestici e, dal momento che quando la femmina punge l'uomo o un altro animale, gli inietta un po' della sua saliva, se la zanzara è portatrice di parassiti, questi possono infestare il malcapitato; si tratta pertanto di insetti molto studiati perché trasmettono un gran numero di malattie eccone alcuni esempi:
· nel 1878 sir Patrick Manson dimostrò che il Nematode Filaria bancrofti, responsabile della elefantiasi, ancora diffusa ampiamente in Asia, viene trasmesso da una specie appartenente a questa famiglia, del genere Mansonia;
· nel 1898 Grassi riuscì a mettere in relazione la malaria, malattia provocata da un protozoo, il Plasmodium, con i morsi della zanzara Anopheles; si tratta di una malattia che ha reso per lungo tempo inospitali le nostre coste e che attualmente miete vittime soprattutto nel sud del mondo: vi sono infatti 300-500 milioni di casi segnalati all'anno con un numero di morti pari a 1,.4-2,6 milioni, soprattutto bambini africani, tanto da far ritenere la malaria una delle maggiori responsabili di mortalità infantile, paragonabile all'AIDS, le infezioni respiratorie acute, la tubercolosi;
· Un altro culicide, l'Aedes, trasmette il virus della febbre gialla che nel 1804 provocò una grave epidemia anche in Italia, a Livorno, con la morte di 15000 persone; Il virus è endemico in molte zone del mondo;
· Altre specie, Phloebotomus trasmettono protozoi che provocano leishmaniosi
La malaria, malattia endemica in Italia, è stata debellata grazie ad un'accurata azione di risanamento delle zone costiere paludose ma nel nostro territorio sono presenti due specie di Anopheles e attualmente, con il moltiplicarsi dei viaggi per turismo o lavoro, nel nostro paese vengono segnalati 150 casi di malaria all'anno; teoricamente, quindi, la malattia potrebbe diffondersi nuovamente, in quanto la persona ammalata, potrebbe essere punta da un'Anopheles che a sua volta potrebbe trasmettere con la sua puntura il protozoo ad altri, in una catena infinita.
Le uova di zanzara hanno bisogno di acqua per svilupparsi; le femmine depongono le uova nei fiumi, ristagni d'acqua contenuti in recipienti, per esempio sottovasi, nei cavi degli alberi, ecc. Alcune specie, come Aedes,depongono sul fango o sul terreno umido; le uova di queste specie resistono all'essiccamento anche per anni e schiudono quando le condizioni ambientali diventano favorevoli. Le zanzare del genere Mansoniadepongono le loro uova sulla pagina inferiore delle foglie di piante acquatiche.Le uova vengono deposte in una struttura a forma di zattera e ciascuna aggregazione può contenerne sino a 400. Alla schiusa, le larve si disperdono, nutrendosi di frammenti di sostanze organiche; le larve respirano grazie alla presenza di un sottile tubicino che permette loro di sfruttare l'ossigeno presente nell'atmosfera. Le larve si cibano di detriti organici, batteri, protozoi, alghe; successivamente si trasformano in pupe e tali rimangono per 2-3 giorni. Finalmente, dopo circa una settimana dalla schiusa, si liberano gli adulti, che dopo 2-3 giorni sono pronti per intraprendere un nuovo ciclo vitale.
Solo la femmina si nutre di sangue di animali a sangue caldo, mentre il maschio si ciba di nettare e di linfa di piante. Il maschio presenta lunghe antenne sfrangiate con cui cattura le vibrazioni provenienti dalla femmina.
In Italia sono molto diffuse le zanzare appartenenti al genere Culex ed Aedes
Il genere Aedes è una zanzara la cui presenza in Italia è piuttosto recente; è di origine asiatica, più piccola delle zanzare comuni, di colore nero con striature bianche sulle zampe e sull'addome,nota come zanzara tigre si tratta di un animale molto aggressivo, la cui puntura provoca bolle e gonfiori,; al momento non provoca malattie nel nostro paeseIl genere Culex è ubiquitario e molte specie sono conosciute come "zanzare di casa", in quanto si sviluppano, come del restro il genere Aedes, nei contenitori in cui sia presente acqua stagnante in prossimità delle abitazioni. L'animale può trasmettere l'encefalite virale e, nei climi tropicali e subtropicali la filariosi; nell'estate del 1999 veicolarono nel Queens, nei dintorni di New York il West Nile virus, che provoca in animali domestici e nell'uomo una grave encefalite
Verrebbe da chiedersi cosa ci stanno a fare su questa terra! Il fatto è che la loro vita è strettamente legata a quella di molti altri animali, in un delicato gioco di equilibri reciproci: le larve forniscono nutrimento a numerosi animali acquatici e svolgono un'azione di "pulizia" delle acque, eliminando materie organiche, batteri, piccoli protozoi; gli adulti sono bocconi prelibati per uccelli e pipistrelli. Certo è dura difendere i "diritti" delle zanzare!
|
|||










